Avete presente il dubbio che vi assale quando non sapete definire qualcosa con un termine che non sia quello usato in dialetto? Spesso questo avviene quando l’elemento da nominare è qualcosa di antico e tradizionale il cui nome è stato tramandato soprattutto in vernacolo.
Bhe il dubbio che mi viene oggi è: “Sarà giusto definire questi dolci tipici Pastarelle?”. Lo trovo un nome troppo generico e anche improprio rispetto a quello antico che le definisce “I Pscènn d’ì Mònch”. Meglio non entrare nel merito andando alla ricerca del motivo per cui questi dolcetti vengono chiamati così e concentrarci piuttosto sulla ricetta e la preparazione.

INGREDIENTI

1 kg di farina
600 gr di zucchero
6 uova
1 bicchiere di latte
1/2 bicchiere di olio
1 bustina di ammoniaca per dolci
1 bustina di vanillina

PREPARAZIONE

In un recipiente mettete tutta la farina e le uova e impastate o manualmente con un cucchiaio da cucina o usando le fruste elettriche. Per legare l’impasto versate di volta in volta il latte e l’olio mentre continuate a lavorare la massa. Per finire mettete nell’impasto l’ammoniaca e la vanillina.

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A questo punto avrete ottenuto un composto molto liquido. Prendete un cucchiaio e disponete una cucchiaiata di piccole dimensioni sulla teglia da forno e ripetete il procedimento fino a riempire la teglia.

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Non diponente i biscotti molto vicini l’uno all’altro perché questi cresceranno in forno e c’è il rischio che si uniscano. A questo punto mettete dello zucchero su ogni biscotto e infornate a 200° per 15 minuti.

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Sfornate e assaporate queste delizie con una bella tazza di cioccolata calda o di latte. Ideali per l’inzuppo, le pastarelle sono ottime da gustare per colazione o per merenda.